Le reliquie della Passione di Gesù: reliquie dal convento degli Eremitani di Acquisgrana

L' Archivio di Stato Mantova propone la patente di autenticità delle reliquie donate nel 1608 a Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova, dal priore e dai frati del convento dell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino in Aquisgrana.

Il priore Cornelio Fabri e i frati del convento dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino di Aquisgranana, conoscendo la passione di Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova, verso le sante reliquie, gli hanno donato quattro frammenti delle reliquie da loro stessi possedute: un frammento del fazzoletto (“panniculo”) che la Beata Vergine Maria era solita tenere in mano quando, dopo l’Ascensione di Cristo, visitava i luoghi della Passione e col quale si asciugava le lacrime, un frammento del lenzuolo nel quale fu avvolto san Lorenzo quando fu tolto dalla graticola, un frammento di un panno intriso dell’olio di santa Caterina di Alessandria ("de monte Sina")  infine un frammento del pavimento di pietra dove Cristo stette davanti a Pilato e ricevette la sentenza di morte. Tramite il loro sigillo, essi attestano l’autenticità di queste reliquie per favorire la diffusione del culto delle stesse.

Parte delle reliquie descritte nella patente sono legate agli eventi della Passione e Risurrezione di Gesù, e venivano collezionate principalmente per scopo catechetico e omiletico. I Gonzaga ambivano ad avere una raccolta di reliquie, al pari delle raccolte conservate a Roma e in altre importanti città della Cristianità.

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Per l'uso delle immagini vedi.

Progetto: Mauro Livraga
Realizzazione: Sara Cazzoli, Franca Maestrini, Alessandro Neri
Referenze informatiche: Salvatore Modicano



Ultimo aggiornamento: 08/05/2026